EPISODIO 1: DANZA SULLA MIA FRONTE AMORE
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EPISODIO 1: DANZA SULLA MIA FRONTE AMORE

10/03/2023

STAGIONE II — EPISODIO 1

Danza sulla mia fronte amore · Alex Cecchetti

Danza sulla mia fronte amore è il primo Episodio della Stagione II, ideato da Alex Cecchetti nell’ambito di Sortilegio, il progetto site-specific che trasforma FOROF in un ambiente sciamanico immersivo, tra natura, ritualità e immaginazione.

Ambientato nel sito archeologico della Basilica Ulpia, l’Episodio invita a un’unione amorosa tra corpo, spirito e paesaggio, proiettando il pubblico in una dimensione sospesa e contemplativa.

Foto consigliata (hero): momento della performance nell’area ipogea, con i danzatori in interazione con lo spazio.



La performance

Due danzatori si esibiscono all’interno dell’area archeologica, guidati esclusivamente dal ritmo del loro respiro e dei battiti del cuore. L’assenza di musica esterna amplifica la dimensione intima e primordiale dell’azione.

I performer indossano gonne ideate e decorate da Cecchetti, ispirate ai Dervisci rotanti: un richiamo alla trance mistica e alla circolarità del movimento come forma di conoscenza.

Foto consigliata: danza in rotazione, con le gonne sollevate dal movimento.



Parola all’artista

“Il dolore più profondo è lasciar’ andare la primavera senza che sia vinta dai tuoi piedi nudi sull´ortica, questo è il tuo nome indiano
mi manchi amore mio
Su quella nuda roccia levigata dal tuo andare e dal mio venire
Il tuo sperma che schizza nel fiume
Giù fino al mare
Via Lattea ora la chiamano
Per placare la loro sete
Poggia ancora i tuoi piedi di loto sulla mia fronte
Perché non si può pensare senza il tuo danzare.”

— Alex Cecchetti, 2020



Contesto

L’Episodio fa parte del programma ideato da Cecchetti per Sortilegio, un ciclo di esperienze artistiche e relazionali che approfondiscono temi come l’interdipendenza tra specie, la spiritualità naturale, il senso di appartenenza al vivente.

Ogni Episodio attiva la mostra attraverso performance, pratiche partecipative e momenti meditativi che trasformano la fruizione in un’esperienza sensoriale collettiva.