SUSANA PILAR
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SUSANA PILAR

04/03/2024

Abriendo paso / Opening paths: Performance di Susana Pilar Delahante Matienzo

EPISODIO 1 – FOROF ESSENZA

Il 10 maggio 2023 FOROF ha inaugurato la Stagione speciale FOROF ESSENZA con il primo Episodio, Abriendo paso / Opening paths, performance dell’artista cubana Susana Pilar Delahante Matienzo, a cura di Veronica Siciliani Fendi.

La Stagione si sviluppa come un dialogo sperimentale tra arte contemporanea, creazione olfattiva e storia di Roma, ponendo al centro il concetto di Libertà attraverso il valore simbolico della Basilica Ulpia, luogo in cui nell’antichità gli schiavi potevano riacquisire la propria libertà tramite l’atto della manumissio.

Foto consigliata: artista all’inizio della performance nello spazio archeologico.



Un’azione simbolica di rottura

Con Abriendo paso / Opening paths, Susana Pilar attiva un gesto performativo potente, costruito in dialogo con l’architettura e l’energia del luogo. L’azione mette in evidenza la libertà come condizione necessaria alla vita, trasformando lo spazio ipogeo in un luogo di attraversamento, resistenza e affermazione.

Il peso storico della Basilica Ulpia assume un ruolo centrale: il tema della liberazione degli schiavi diventa una chiave di lettura attraverso cui l’artista riflette sull’identità e sul corpo come archivio vivente di storie segnate da migrazioni forzate e oppressioni.

Come afferma l’artista, il lavoro parla di libertà e ostacoli, spingendo a confrontarsi con le proprie paure e a scegliere come porsi di fronte alle barriere che mettono alla prova la nostra determinazione.

Foto consigliata: momento dinamico della performance, gesto e movimento nello spazio.



Corpo, identità e resistenza

La ricerca artistica di Susana Pilar si concentra sul corpo e su tematiche legate al genere, alla razza e alle questioni sociali, con particolare attenzione alla condizione femminile e alle forme di discriminazione.

Attraverso il suo lavoro, l’artista porta alla luce le tensioni e le contraddizioni della società contemporanea, trasformando l’esperienza personale in una riflessione collettiva. In questo contesto, la performance diventa uno spazio di consapevolezza, in cui il gesto individuale si apre a una dimensione politica e condivisa.

All’interno di FOROF, questo dialogo si amplifica, mettendo in relazione le dinamiche del presente con le tracce del passato, tra archeologia e contemporaneità.

Foto consigliata: primo piano dell’artista durante la performance, momento espressivo.



Una mostra che prolunga la performance

La performance ha inaugurato la mostra No necesitamos muros / We don’t need walls, visitabile fino al 28 maggio 2023, che include il video di documentazione dell’azione, opere nate dalla performance, acquarelli preparatori e una selezione di video precedenti dell’artista, tra cui Historias Negras, El Tanque e Resistencia.

All’interno di FOROF ESSENZA, il dialogo tra arte, memoria sensoriale e spazio è arricchito dalla collaborazione con Laura Bosetti Tonatto, tra i nasi più rinomati del settore, che ha trasformato la storia e la memoria olfattiva del luogo in una fragranza dedicata alla Libertà.

Il programma della Stagione è proseguito il 15 giugno 2023 con L’Incontro, reading di Silvia Giambrone a cura di Paola Ugolini, ampliando la riflessione su memoria, giustizia e libertà attraverso una serie di Episodi multidisciplinari.

Foto consigliata: vista dell’allestimento della mostra nello spazio ipogeo.