Episodio 1: CONIGLIO 20 IN 25
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Episodio 1: CONIGLIO 20 IN 25

24/01/2025

Coniglio 20 in 25 — Gelitin/Gelatin

EPISODIO 1 — STAGIONE IV

Venerdì 24 gennaio 2025 FOROF ha inaugurato la Stagione IV con Coniglio 20 in 25, un’azione performativa festosa e celebrativa del collettivo viennese Gelitin/Gelatin, nell’ambito della mostra Nimbus Limbus Omnibus a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Il pubblico è stato invitato a prendere parte attiva a un’apertura giocosa e partecipativa, che ha messo al centro il tema cardine della stagione: le libertà.

 


Vent’anni di un’icona: Hase / Rabbit / Coniglio (2005)

L’episodio celebra il 20° anniversario della leggendaria scultura Hase / Rabbit / Coniglio (2005), realizzata sulle Alpi Marittime piemontesi in collaborazione con Pinksummer Contemporary Art: un gigantesco coniglio di oltre 50 metri “atterrato” nel paesaggio, accogliente e attraversabile, diventato un’icona collettiva capace di fondersi con la montagna senza prevaricarla. Nel tempo, l’opera si è trasformata con le intemperie: una metamorfosi naturale che i Gelitin/Gelatin abbracciano come parte integrante del progetto.

Foto consigliata: documento/visual dell’opera storica Hase / Rabbit / Coniglio nel paesaggio alpino.



Un palcoscenico vivente

In performance, quaranta minuti di balli, parole, disegni e dipinti dal vivo hanno trasformato FOROF in un palcoscenico pulsante, tra costumi da coniglio e gesti coreografici che hanno innescato una comunità temporanea tra artisti e pubblico. Un rituale leggero e ironico, capace di attivare il corpo collettivo dello spazio.



Catalogo come cantiere di idee

In occasione dell’episodio è stato presentato il catalogo della mostra Nimbus Limbus Omnibus, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Alessandro Sarteanesi, edito da Magonza (edizione bilingue). Un volume che, oltre a documentare il progetto, approfondisce il rapporto tra arte contemporanea e archeologia che definisce la missione di FOROF.


Archeologia in divenire

Come per l’intero ciclo, ogni performance lascia una traccia, fisica e simbolica, nel paesaggio della mostra: un’archeologia in progress che svela, episodio dopo episodio, nuove dimensioni del lavoro. Coniglio 20 in 25 ha così aperto la Stagione IV come dispositivo esperienziale e partecipativo, in dialogo con gli ambienti ipogei della Basilica Ulpia.

Convivialità

Come per ogni episodio della stagione, la serata si è conclusa con l’esperienza gusto-sensoriale a cura di RIMESSA Roscioli, prolungando la risonanza della performance in un momento conviviale condiviso.


Si ringraziano Galleria MASSIMODECARLO, Galerie Meyer*Kainer e Magonza.