Episodio 2: MONUMENTUM MONSTRUM
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Episodio 2: MONUMENTUM MONSTRUM

06/06/2025

Monumentum Monstrum — LU.PA

EPISODIO 2 — STAGIONE IV

Giovedì 6 marzo 2025 FOROF ha presentato Monumentum Monstrum, la nuova performance del duo LU.PA (Lulù Nuti e Pamela Pintus), nell’ambito della mostra Nimbus Limbus Omnibus di Gelitin/Gelatin, a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Una “scultura in movimento” che interroga libertà e ripetizione, trasformando il gesto in immagine condivisa.

Foto consigliata: apertura con le due performer in pedana nello spazio ipogeo.



Scultura in movimento

Due donne, una di fronte all’altra, ruotano su un piedistallo da cui fuoriesce un forte getto d’aria. Le gonne, sollevate dal vento, avvolgono busti e volti lasciando scoperte solo le gambe; il suono continuo della ventola riempie lo spazio. L’azione, in loop, sospende il tempo e invita il pubblico a una visione prolungata in cui il gesto diventa materia plastica.

Foto consigliata: dettaglio del tessuto sollevato dal getto d’aria, con le due figure in rotazione.



Icona, duplicazione, collettivo

Ispirata alla celebre scena di The Seven Year Itch (1955) con Marilyn Monroe, l’opera sottrae la componente seduttiva e dilata il gesto fino a renderlo “puro fatto”, una scultura polisensoriale. Nel raddoppiarsi delle figure, l’immagine si moltiplica e si rifrange: perde l’aura individuale e diventa esperienza collettiva, tra emancipazione e prigionia dello sguardo.

Foto consigliata: inquadratura frontale delle due performer in sincronia.



Dialogo con Nimbus Limbus Omnibus

In risonanza con il tema della manumissio che attraversa la mostra, Monumentum Monstrum porta “allo scoperto” ciò che solitamente resta fuori campo: l’osceno diventa visibile, liberato, protagonista. La ripetizione genera trasformazione, mentre il pubblico è invitato a sostare e a negoziare il proprio punto di vista nel tempo.

Foto consigliata: vista d’insieme con pubblico in osservazione e tracce dell’allestimento.



Biografia — LU.PA

LU.PA nasce a Cosenza nel 2017 dall’unione di Lulù Nuti e Pamela Pintus; vive e lavora a Roma. La pratica del duo indaga la relazione con l’“altro” attraverso dispositivi performativi e rituali che rendono il pubblico parte attiva dell’opera. Ha presentato lavori in istituzioni come Musée Zadkine (Parigi), GAM Roma, Palazzo Farnese — Ambasciata di Francia, e in contesti sperimentali e summit internazionali. Tra i riconoscimenti, borsiste del Master MAP_PA (Mattatoio, Roma).

Foto consigliata: ritratto del duo o still da prove in studio.



Convivialità

Come per ogni episodio della stagione, la serata si è conclusa con l’esperienza gusto-sensoriale a cura di RIMESSA Roscioli, prolungando la risonanza della performance in un momento condiviso.

Foto consigliata: momento conviviale con il pubblico nel foyer.



Si ringraziano Galleria MASSIMODECARLO, Galerie Meyer*Kainer e Magonza.