SOLO...? — Aitana Cordero
EPISODIO 4 — STAGIONE IV
Giovedì 29 maggio 2025 FOROF ha ospitato SOLO...?, la potente e radicale performance della coreografa spagnola Aitana Cordero, nell’ambito della mostra Nimbus Limbus Omnibus del collettivo Gelitin/Gelatin, a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Un lavoro intimo e viscerale che dialoga con il tema cardine della stagione: la liberazione.
Foto consigliata: Aitana Cordero in scena nello spazio ipogeo di FOROF.
Un corpo, sessantotto oggetti, molteplici possibilità
Un corpo solo in scena si confronta con 68 oggetti di natura diversa, che mutano forma e senso, diventando amanti, amici, paesaggi interiori. Materia viva con cui la performer costruisce e decostruisce legami in un costante processo di trasformazione e ricerca di un nuovo linguaggio.
Foto consigliata: dettaglio della performer tra oggetti di scena.
Liberazione e trasformazione
Come Nimbus Limbus Omnibus, che si ispira al rito della manumissio nell’antica Roma — gesto di liberazione, passaggio e rinascita — anche SOLO...? si muove lungo il margine sottile tra costrizione e possibilità, tra desiderio e limite. La performance diventa un viaggio danzato attraverso paesaggi fisici ed emotivi, esplorando ciò che accade a un corpo lasciato solo.
Foto consigliata: Aitana Cordero con gli oggetti in movimento nello spazio archeologico.
Vuoto come possibilità
Bartolomeo Pietromarchi sottolinea come la performance si inserisca perfettamente nella visione della mostra: uno stato di trasformazione, un passaggio indefinito come una nube (nimbus) o un confine (limbus). SOLO...? non è una riflessione sulla solitudine, ma sull’atto di trasformare il vuoto in possibilità. La performer abita uno spazio in costante ridefinizione: distrugge la bellezza per crearne un’altra, cancella la nostalgia per restare nell’adesso.
Foto consigliata: gesto centrale della performance, luce e corpo in tensione.
Biografia — Aitana Cordero
Aitana Cordero (Spagna, 1979) è coreografa e performer con base a Madrid. Ha praticato judo per tredici anni e approfondisce discipline marziali come il Tui Shou. Diplomata e con Master in Coreografia e Nuove Tecnologie presso la SNDO (School for New Dance Development) di Amsterdam, crea opere originali dal 1999, presentate in città come Madrid, Amsterdam, Vienna, Berlino, Shanghai, Buenos Aires e Beirut. La sua ricerca artistica indaga corpo, intimità, sessualità, violenza e costruzione di spazi condivisi. Le sue opere spaziano tra coreografia, teatro, installazione, performance e film.
Foto consigliata: ritratto dell’artista.
Convivialità finale
Come per ogni episodio, la performance è stata seguita da un percorso gusto-sensoriale a cura di RIMESSA Roscioli, che ha prolungato la risonanza dell’esperienza in un momento conviviale e condiviso con il pubblico.
Foto consigliata: momento conviviale nel foyer con il pubblico.