La tecnologia ha plasmato quasi ogni aspetto della vita umana, istituendo di volta in volta una nuova grammatica nel modo in cui viviamo, agiamo, pensiamo, ci relazioniamo e forse anche nel modo in cui amiamo.
La mostra presenta una serie di tracce contenenti discorsi d'amore, frammenti di una civiltà, che trasportano il visitatore fuori dallo spazio-tempo.
LOVOTIC può essere visto come un’installazione sperimentale che crea una tensione poetica tra mythos e logos, ovvero tra ciò che è irrazionale o inconcepibile (Amore) e ciò che è razionale e può essere espresso (i discorsi sull’amore).
LOVOTIC esplora l’intersezionalità tra l’uomo e la macchina, focalizzandosi a partire dal fulcro della vita umana, ovvero la sessualità, dando quindi vita ad uno spazio dedicato ad un’ermeneutica dell'amore nell'era post-umana.
Cambiando la nazione il carrello attuale sarà svuotato.